L'ETA' AUGUSTEA

I canoni poetici del classicismo

 

L'opera che, sul finire del I secolo a.C., raccoglie gli orientamenti poetici dell'età augustea è l'Ars poetica di Orazio (una lunga epistola di quattrocentosettantasei esametri, che si collega alle teorie aristoteliche sulla poesia). Il trattatello enuncia una serie di principi che possono essere assunti come sintesi generale delle idee diffuse nel circolo di Mecenate:

a) pensare bene (sapere) è principio e fonte dello scrivere bene;

b) ideale scopo dell'arte è il miscere utile dulci, giovare e dilettare al tempo stesso;

c) norma basilare deve essere per il poeta il decorum: cioè armonia e coerenza dell'opera; si intende coerenza di contenuti, di linguaggio e stile;

d) fondamento è per l'artista il labor limae, che consente l'affinamento e la rifinitura dell'opera; perciò ingenium (talento innato) e ars (tecnica artistica) sono ugualmente indispensabili;

e) i grandi modelli greci devono essere letti e riletti;

f) l'autore deve affrontare argomenti pari alle sue forze (materiam aequam viribus); metro e stile devono essere adeguati ai singoli generi letterari.