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NOMENCLATURA
Il nome degli organismi varia da luogo
a luogo e nello scorrere del tempo. I romani chiamavano "felis"
ciò che noi chiamiamo gatto, lo stesso animale è detto in
russo "kot" e in giapponese "neko". Nel passato
tale babele di nomi causò tra i naturalisti incomprensioni e problemi
che si acuirono ai tempi delle grandi scoperte geografiche, quando il numero
delle specie conosciute aumentò enormemente. Si rese allora impellente
la necessità di un sistema di nomenclatura semplice e internazionale.
Il problema fu risolto dal naturalista svedese Carl
von Linné (1707-1778) latinizzato Carolus Linnaeus, in italiano
Carlo Linneo. Il suo sistema si basa sui seguenti punti:
- Nomenclatura binomia: ogni
specie viene identificata da due nomi;
- Terminologia latina: nel 18°
secolo il latino era la lingua nota a tutte le persone colte e utilizzata
nelle comunicazioni scientifiche;
- Descrizioni delle specie semplici
e facili da ricordare per eliminare gli sproloqui artefatti e ciarlanteschi
tipici del gergo degli erboristi. Linneo diede una denominazione binomia
a tutti gli organismi fino ad allora conosciuti e tale nomenclatura venne
ben presto adottata da tutti i naturalisti. Ad esempio il semplice ranuncolo
giallo dei nostri prati è definito "Ranunculus acer".
Il primo termine, scritto con l'iniziale maiuscola, è il genere,
il secondo, con l'iniziale minuscola, è l'attributo che identifica
nel gruppo Ranunculus
la specie in esame.
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