La riforma della scuola secondaria superiore
Il testo unitario per la Riforma, articolo 1




La scuola secondaria superiore si propone di:
- assicurare una formazione culturale e una formazione professionale di base che consentano sia l’accesso al mondo del lavoro, sia l’accesso agli studi superiori
- consentire l’acquisizione di un più alto livello di conoscenze e di capacità critiche. (…)
- Quinquennio ad aree ed indirizzi: dopo il triennio della scuola media si affaccia per l’alunno un unico grande spazio della durata di 5 anni unitario e diversificato.
Questo spazio quinquennale sostituisce tutti i tipi tutti i tipi di scuola superiore già esistenti. È suddiviso in 4 ampie aree – artistica, letteraria, sociale, matematico/tecnologica – entro le quali l’alunno potrà incanalare le sue tendenze e le sue scelte.
Gli indirizzi di specificazione professionale sono 17 e rappresentano i possibili orientamenti pratici.
Il quinquennio è di
- area artistica, ramificata in due direzioni: artistica, musicale;
- area letteraria, ramificata in due direzioni: classica, moderna;
- area sociale, ramificata in quattro direzioni: giuridico/amministrativa, economico/aziendale, psicopedagogico/sociale, turistica;
- area matematico/tecnologico, ramificata in 9 indirizzi: agraria, biologico/sanitaria, matematico/informatica, fisico/chimica, fisico/ meccanica, fisico/ elettrotecnica, fisico/elettronica, costruzioni, trasporti.
- Ritmo e modalità di sviluppo del quinquennio
Ogni tipo di quinquennio si sviluppa su un piano di studio che deve rispettare il seguente tracciato:
- materie comuni
- materie di indirizzo
- esperienza di lavoro e tirocinio
- materie elettive
Nel biennio (che diventa obbligatorio) viene dato spazio prevalente alle materie dell’area comune con l’ammissione di non più di due materie dell’area di indirizzo; nel triennio il rapporto si inverte, crescendo progressivamente l'area di indirizzo.
La scelta d’indirizzo, fatta al primo anno, non è rigorosamente vincolante; può essere mutata sia nel secondo che negli anni successivi, a condizioni diverse.
Al termine del quinquennio ha luogo l’esame di diploma che ha valore di esame di stato e comprende tutte le materie dell’ultimo anno di corso.
A diploma conseguito, l’alunno ha due possibilità:
- l’accesso all'università in canale congruente con l’indirizzo seguito e secondo l’ordinamento universitario
- l’ingresso nel lavoro, in base alla competenza acquisita e alla sua idoneità professionale. (…)
