Intorno all'anno mille venne costruito un nuovo castello spostato verso la pianura (linea di livello 3 colore nero), incombente sulla cittÓ, pi¨ a sua offesa che a sua difesa. Le invasioni barbariche non erano pi¨ che un ricordo, le famiglie cominciarono ad abbandonare il castello e a ripopolare la campagna.

Nei villaggi situati agli incroci delle strade pi¨ frequentate e della centuriazione romana, sorsero le pievi : Ronta(942), San Vittore(964), Pievesestina (988), San Tommaso(997), Calisese (1042), Luzzena (1047), Monteaguzzo (1055) ecc...

Durante il XII secolo, la durezza della vita contadina e le angherie dei feudatari, causarono un ritorno della popolazione verso le cittÓ.

Il rifiorire degli scambi commerciali unitamente alla maggiore sicurezza di contare sui raccolti dell'agricoltura, caus˛ la nascita di un ceto intermedio fra la nobiltÓ e popolazione dei campi. Mercanti ed artigiani finirono per pretendere di autogovernarsi senza pi¨ dipendere dal feudatario.

Cesena cont˛ fino venti corporazioni di Arti e Mestieri che finirono per suddividere il tessuto stesso della cittÓ in quartieri vocati ciascuno ad una particolare attivitÓ. La cittÓ cominci˛ ad espandersi decisamente sulla pianura allargando il perimetro delle mure cittadine a quello conservato fino a nostri giorni.