INTRODUZIONE (...un po' di fisica)

     L'energia viene definita come la capacità di compiere un lavoro.
    Esistono numerose forme in cui si presenta l'energia, ed è sempre possibile trasformare l'energia da una forma all'altra, ma tutte le trasformazioni energetiche sono regolate da due principi fondamentali:

 

Attenzione! è importante capire la differenza fra energia dissipata e energia distrutta. Quando, per esempio, in un automobile in corsa una parte di energia di movimento si dissipa sotto forma di calore a causa dell'attrito, abbiamo una perdita di energia. Essa non è andata distrutta: il calore prodotto è una forma di energia, non più utilizzabile, ma è sempre una forma di energia. 

 Tutte le trasformazioni possono essere classificate in due gruppi:

    Per compiere un lavoro è indispensabile possedere un sistema in grado di sfruttare l'energia di una trasformazione esoergonica; questo vuol dire che per compiere un lavoro è sempre necessaria una fonte di energia.


ENERGIA MECCANICA 

    Esistono due forme principali di energia meccanica: l'energia potenziale e l'energia cinetica (o di movimento). L'energia potenziale dipende dall'altezza che un corpo ha dal suolo: se il corpo si muove verso il suolo, progressivamente l'energia potenziale si trasforma in energia cinetica. Per esempio, l'acqua che si trova sulla sommità di una cascata possiede energia potenziale; via via che l'acqua precipita, l'energia si trasforma da potenziale in cinetica (una parte, ovviamente, sarà dissipata sotto forma di calore). Questa energia può essere trasformata in energia elettrica mediante una turbina nelle centrali idroelettriche. L'energia cinetica posseduta dal vento (massa d'aria in movimento da un'area di alta pressione verso un'area di bassa pressione) può essere utilizzata direttamente nella navigazione a vela, ma anche per mettere in moto le pale di un mulino ed essere convertita in lavoro meccanico o in energia elettrica nelle centrali eoliche. L'energia cinetica posseduta dal vapore acqueo ad alta pressione (prodotto scaldando acqua grazie a una combustione) può essere anch'essa utilizzata per azionare una turbina nelle centrali termoelettriche o sfruttata per azionare le macchine a vapore.


ENERGIA TERMICA 

    Se due corpi si trovano a temperature differenti, si verificherà un flusso di energia dal corpo a temperatura maggiore verso il corpo a temperatura minore. Questa energia è denominata energia termica, o calore. Essa può essere prodotta in grande quantità semplicemente attraverso le combustioni, oppure per mezzo di reazioni nucleari, o anche attraverso il passaggio di corrente elettrica attraverso un filo ad alta resistenza, come avviene nelle stufe elettriche, e in tutti gli elettrodomestici che sviluppano calore (lavatrice, forno elettrico, ecc). Due sono le fonti naturali di calore: il Sole e il sottosuolo.


ENERGIA CHIMICA 

    Gli atomi sono legati fra loro mediante legami chimici: le reazioni chimiche sono delle trasformazioni che comportano la rottura di alcuni legami e la formazione nuovi; in questo modo si ha un cambiamento nella composizione della materia. Se una reazione è esotermica la sua energia può essere sfruttata per produrre calore, il quale, a sua volta, può essere usato come tale (nei camini, nelle stufe a cherosene, ecc.), o essere utilizzato per produrre vapore acqueo sotto pressione (nelle macchine a vapore, nelle centrali termoelettriche, ecc.) o essere trasformato in energia meccanica (per esempio, nelle automobili).
 
Le reazioni più utilizzate per questo scopo sono le combustioni:

    Alcune reazioni chimiche possono essere sfruttate per produrre direttamente energia elettrica. Questo avviene nelle batterie elettriche e negli accumulatori.


ENERGIA ELETTRICA

    L'energia elettrica in natura si presenta sotto forma di scariche elettriche dei fulmini, e come tale non è sfruttabile per le attività umane, ma viene prodotta secondariariamente, e poiché il trasporto e la distribuzione sono particolarmente semplici, è la forma di energia più utilizzata.
    La corrente elettrica può essere
continua o alternata, ma in ogni caso consiste in un flusso di elettroni che viaggiano attraverso un conduttore, da un potenziale elettrico maggiore verso un potenziale elettrico minore. La pila genera corrente continua, la dinamo corrente alternata.
 
L'elettricità erogata nelle nostre case è a corrente alternata ed è prodotta nelle centrali che, a seconda della fonte primaria sfruttata, si chiamano idroelettriche, eoliche, termoelettriche, termonucleari,  ecc.
    Gli elementi essenziali di una centrale sono:

    Per il fenomeno dell'induzione elettrica, i magneti in movimento generano nel conduttore un flusso di elettroni. Pertanto, per generare la corrente elettrica è sufficiente disporre dell'energia per far ruotare la turbina.
 
Un caso a parte è rappresentato dalle centrali solari fotovoltaiche: il flusso di elettroni è continuo, ed è prodotto direttamente dai fotoni, i quali, colpendo gli atomi di semiconduttori purissimi (di norma al silicio), li estraggono dalle loro orbite provocando dei "salti" unidirezionali; l'eccesso di elettroni, viene convogliato in un circuito. La capacità dei fotoni di estrarre elettroni dagli atomi è detto effetto fotoelettrico.


ENERGIA RADIANTE

    La luce che ci giunge dal Sole e dalle stelle più lontane è solo una parte della radiazione che questi corpi emettono: l'insieme di tutte le radiazioni è lo spettro elettromagnetico, e comprende le onde radio, le micro onde, i raggi infrarossi, lo spettro visibile (rosso, arancio, giallo, verde, blu, indaco, violetto), i raggi ultravioletti,  i raggi X, i raggi g. La loro energia (E) dipende dalla lunghezza d'onda (l):

E=h/l

dove h è la costante di Plank, pari a 6,63*10-34 J*s; quindi, maggiore è la lunghezza d'onda, minore è l'energia posseduta dalla radiazione. Nella sequenza precedente le radiazioni sono state disposte secondo l'ordine decrescente di lunghezza d'onda.

lo spettro della radiazione elettromagnetica  
La radiazione elettromagnetica, a dire il vero, possiede una duplice natura: si comporta sia come un'onda (infatti come un'onda si riflette, rifrange, si diffonde e presenta il fenomeno dell'interferenza), sia come una particella (si propaga nel vuoto ed è responsabile dell'effetto fotoelettrico). Le particelle elementari che costituiscono la luce sono dette fotoni, e risultano prive di massa.

ENERGIA DI MASSA

    La Teoria della relatività fu formulata da Albert Einstein per via teorica: la corrispondenza fra teoria e realtà arrivò solo in un secondo tempo. Il famoso principio di equivalenza, secondo il quale la liberazione di energia  provoca un deficit della massa, e viceversa, l'assorbimento di energia provoca un incremento della massa, secondo l'equazione

E = m*c2

(dove E è l'energia, m la massa e c è la velocità della luce, pari a 300000km/s), potè essere dimostrato solo quando le energie in gioco furono sufficientemente elevate da consentire la misurazione delle piccolissime variazioni della massa, e cioè, con la sperimentazione delle reazioni nucleari.
 
Vi sono due tipi principali di reazioni nucleari che possono essere impiegate per la produzione di energia elettrica: