IMPATTO AMBIENTALE
di Cristina Pilotti e Teresa Ditta

 




impatto ambientale dei combustibili fossili

 
  
I prodotti di scarto delle combustioni, le sostanze volatili incombuste e gli additivi della benzina, accumulandosi nell'atmosfera, possono provocare gravi inquinamenti.

Il monossido di carbonio, gli ossidi di zolfo e di azoto, il piombo e gli idrocarburi sono detti inquinanti atmosferici primari.
In particolari condizioni climatiche, e cioè quando l'aria non circola e gli inquinanti permangono a lungo nell'atmosfera, si verificano reazioni chimiche, favorite dalla luce del sole, che danno luogo a un insieme di prodotti, denominati nel loro complesso "smog", e che rappresentano gli inquinanti atmosferici secondari.
Un discorso a parte va fatto per l'anidride carbonica, la quale è un componente naturale dell'aria, ed è indispensabile per tutti i processi biologici, ma è anche responsabile della regolazione della temperatura dell'aria.
 

 Gli ossidi di zolfo e gli ossidi di azoto, che si generano primariamente o secondariamente dalla combustione del carbone e dei derivati del petrolio, provocano il fenomeno delle piogge acideCombinandosi con l'acqua piovana, gli ossidi di zolfo si trasformano in acido solforoso solforico e gli ossidi di azoto in acido nitroso e nitrico, e poi ricadono al suolo. L'effetto di queste piogge è progressivo e insidioso, esse producono un accumulo di acidi nel terreno e nelle acque dei fiumi e dei laghi, danneggiando gravemente gli ecosistemi, a partire dalla vegetazione.
 L'enorme immissione di CO2 nell'atmosfera impedisce alla Terra di reirradiare nello spazio l'energia che riceve dal Sole, provocando un aumento dell'effetto serra, cioè un innalzamento della temperatura media dell'aria, che, a sua volta, provoca l'aumento della temperatura media dei ghiacci, determinandone un parziale sciogliemento con conseguente innalzamento del livello del mare, e quindi la sommersione delle regioni costiere, che, come è noto, sono le regioni più popolate della Terra.
Lo smog, il piombo e il monossido di carbonio agiscono in modo diretto sulla funzione respiratoria dei viventi, provocando gravi malattie polmonari.


impatto ambientale dei combustibili fissili

  Lo sfruttamento dell'energia nucleare comporta l'impiego e la produzione di materiali che emettono radiazioni a, b o g che danneggiano in modo grave i tessuti biologici, in quanto possono intaccare il patrimonio genetico delle cellule, causando il cancro o mutazioni genetiche ereditarie.

    I rischi possono essere immediati o futuri. Quelli immediati sono rappresentati dalla radioattività che tali impianti sprigionano nelle zone dove sono installati, dai fluidi di raffreddamento contaminati e dal pericolo di incidenti fortuiti, che prima sembravamo tecnicamente impossibili, ma che gli incidenti di Three Mile Island e di Chernobyl hanno dimostrato tragicamente probabili. Quelli futuri provengono dall'accumulo delle scorie della fissione, che conserveranno per millenni la loro radioattività residua.
    La seguente tabella riassume le caratteristiche di alcuni radionuclidi e i loro effetti sull'organismo:




impatto ambientale delle fonti rinnovabili

    Anche l'utilizzo delle fonti rinnovabili di energia, pur presentando l'indubbio vantaggio della non esauribilità, può essere causa di squilibri ambientali. Lo schema seguente riassume i principali problemi collegati all'impiego massiccio di queste risorse.
 

TIPO DI ENERGIA  IMPATTO AMBIENTALE
energia solare a causa della bassa resa degli impianti, le centrali solari occupano vaste estensioni di terreno, che devono essere sottratte ad altre attività, per esempio alla produzione agricola
energia eolica i mulini delle centrali eoliche provocano un inquinamento acustico non indifferente, e non possono essere collocati a grandi distanze dai centri abitati, a causa delle perdite di carico che si verificherebbero
energia idrica i grandi bacini artificiali hanno effetti devastanti sul paesaggio, perché la costruzione di un invaso determina l'evacuazione della popolazione e degli animali, e provoca la sommersione della vegetazione; il bacino, inoltre, impedisce il deflusso dei sedimenti al mare, causando l'impoverimento degli ecosistemi marini. Gli impianti, sono opere ingegneristiche e sono soggette all'errore o all'incuria: gli incidenti che possono verificarsi causano stragi (come accadde alla diga del Vajont: il cedimento della montagna provocò più di 2000 morti)
energia dalle biomasse le aree per le coltivazioni adibite alla produzione di energia sono situate per lo più nei paesi del Sud del mondo, dove invece sarebbe importante favorire le colture a scopi alimentari!!!  
Il disboscamento intenso, così come si verifica oggi,  provoca un'alterazione climatica locale a favore della desertificazione, e più globalmente, causa un incremento della CO2 atmosferica, aumentando l'effetto serra.