I prodotti di scarto delle combustioni, le sostanze
volatili incombuste e gli additivi della benzina, accumulandosi
nell'atmosfera, possono provocare gravi inquinamenti.
Il monossido di
carbonio, gli ossidi di zolfo e di azoto, il piombo e gli
idrocarburi sono detti inquinanti atmosferici primari.
In particolari
condizioni climatiche, e cioè quando l'aria non circola e gli
inquinanti permangono a lungo nell'atmosfera, si verificano
reazioni chimiche, favorite dalla luce del sole, che danno luogo
a un insieme di prodotti, denominati nel loro complesso
"smog", e che rappresentano gli inquinanti
atmosferici secondari.
Un discorso a parte
va fatto per l'anidride carbonica, la quale è un
componente naturale dell'aria, ed è indispensabile per tutti i
processi biologici, ma è anche responsabile della regolazione
della temperatura dell'aria.
Gli ossidi di zolfo e gli ossidi di azoto,
che si generano primariamente o secondariamente dalla combustione
del carbone e dei derivati del petrolio, provocano il fenomeno
delle piogge
acide.
Combinandosi con l'acqua piovana,
gli ossidi di zolfo si trasformano in acido solforoso solforico e
gli ossidi di azoto in acido nitroso e nitrico, e poi ricadono al
suolo. L'effetto di queste piogge è progressivo e insidioso,
esse producono un accumulo di acidi nel terreno e nelle acque dei
fiumi e dei laghi, danneggiando gravemente gli ecosistemi, a
partire dalla vegetazione.
L'enorme immissione
di CO2 nell'atmosfera
impedisce alla Terra di reirradiare nello spazio l'energia che
riceve dal Sole, provocando un aumento dell'effetto serra, cioè un
innalzamento della temperatura media dell'aria, che, a sua volta,
provoca l'aumento della temperatura media dei ghiacci,
determinandone un parziale sciogliemento con conseguente
innalzamento del livello del mare, e quindi la sommersione delle
regioni costiere, che, come è noto, sono le regioni più
popolate della Terra.
Lo smog, il piombo
e il monossido di carbonio agiscono in modo diretto sulla
funzione respiratoria dei viventi, provocando gravi malattie
polmonari.
Lo sfruttamento dell'energia nucleare comporta l'impiego e la produzione di materiali che emettono radiazioni a, b o g che danneggiano in modo grave i tessuti biologici, in quanto possono intaccare il patrimonio genetico delle cellule, causando il cancro o mutazioni genetiche ereditarie.
I
rischi possono essere immediati o futuri. Quelli immediati sono
rappresentati dalla radioattività che tali impianti sprigionano
nelle zone dove sono installati, dai fluidi di raffreddamento
contaminati e dal pericolo di incidenti fortuiti, che prima
sembravamo tecnicamente impossibili, ma che gli incidenti di
Three Mile Island e di Chernobyl hanno dimostrato
tragicamente probabili. Quelli futuri provengono dall'accumulo
delle scorie della fissione, che conserveranno per millenni la
loro radioattività residua.
La
seguente tabella riassume le caratteristiche di alcuni radionuclidi e i loro effetti
sull'organismo:

impatto ambientale delle fonti rinnovabili
Anche
l'utilizzo delle fonti rinnovabili di energia, pur presentando
l'indubbio vantaggio della non esauribilità, può essere causa
di squilibri ambientali. Lo schema seguente riassume i principali
problemi collegati all'impiego massiccio di queste risorse.
| TIPO DI ENERGIA | IMPATTO AMBIENTALE |
| energia solare | a causa della bassa resa degli impianti, le centrali solari occupano vaste estensioni di terreno, che devono essere sottratte ad altre attività, per esempio alla produzione agricola |
| energia eolica | i mulini delle centrali eoliche provocano un inquinamento acustico non indifferente, e non possono essere collocati a grandi distanze dai centri abitati, a causa delle perdite di carico che si verificherebbero |
| energia idrica | i grandi bacini artificiali hanno effetti devastanti sul paesaggio, perché la costruzione di un invaso determina l'evacuazione della popolazione e degli animali, e provoca la sommersione della vegetazione; il bacino, inoltre, impedisce il deflusso dei sedimenti al mare, causando l'impoverimento degli ecosistemi marini. Gli impianti, sono opere ingegneristiche e sono soggette all'errore o all'incuria: gli incidenti che possono verificarsi causano stragi (come accadde alla diga del Vajont: il cedimento della montagna provocò più di 2000 morti) |
| energia dalle biomasse | le aree per le coltivazioni adibite
alla produzione di energia sono situate per lo più nei
paesi del Sud del mondo, dove invece sarebbe importante
favorire le colture a scopi alimentari!!! Il disboscamento intenso, così come si verifica oggi, provoca un'alterazione climatica locale a favore della desertificazione, e più globalmente, causa un incremento della CO2 atmosferica, aumentando l'effetto serra. |