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PIANTA "STRADE FUORI PORTA ANGELICA E PORTA CASTELLO ..."

 

Questa carta (di cui si riporta una fotoriproduzione) risale al 1600, proviene dal CATASTO ALESSANDRINO (rif 433/41) col titolo: "le Strade fuori Porta Angelica, Porta castello per la via di Monte Mario sino all'imboccatura della strada che viene da Porta del Popolo e va a Viterbo (Cassia) (...) ed altre strade trasversali cioè dalla Valle dell'Inferno a Balduina (...)". 

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La carta rappresenta il territorio di Roma ad ovest del Tevere del 1600. In modo particolare sono evidenziate le strade, i corsi d'acqua, alcuni edifici di particolare rilievo, le mura del Vaticano, in qualche caso la vegetazione boschiva. La carta, è dotata anche di una legenda che riporta informazioni su edifici, porte o vie di comunicazione che permettono di riconoscere gli elementi principali della viabilità di allora.

Su questa carta abbiamo evidenziato con colore rosso la Strada del Pidocchio, che probabilmente seguiva una parte del tracciato dell'attuale via della Pineta Sacchetti, e la strada di Valle dell'Inferno, sostituita oggi dalla linea ferroviaria e da un tratto di via Damiano Chiesa, la via Trionfale ancora oggi presente, il Fosso della Sposata che nasceva nella Valle dell'Inferno (Pineto) e il Fosso della Balduina, entrambi affluenti di destra del Tevere.

In particolare si è osservato che il Fosso della Sposata seguiva un tratto del percorso dell'attuale via Baldo degli Ubaldi.

 Con particolare evidenza è indicato il toponimo del "Pigneto de SS Sacchetti", affiancato ai simboli della Villa Sacchetti e della Pineta, della prima rimangono oggi soltanto poche rovine, la seconda è scomparsa. Il paesaggio descritto dalla carta, ha subito profonde trasformazioni nel corso dei secoli, quella che nel '600 era un'area rurale oggi è una zona fortemente urbanizzata.