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Ci hanno
molto colpito alcune ricette "povere", dove l'acqua è
l'elemento fondamentale.
L'acqua cotta.
IL NONNO DI CAMILLA RACCONTA -
L'acqua cotta è una zuppa che mangiavavano i pastori mentre
facevano pascolare il gregge o i contadini nei campi. Era una
ricetta molto legata alle stagioni perchè venivano usate piante
spontanee raccolte nei campi o nei pascoli. Gli ingredienti sono:
acqua, pane casareccio, erbe varie raccolte appunto nei prati,
tra cui alcune aromatiche come la mentuccia, patate, cipolle e/o
aglio e lardo o olio d'oliva. Ci si potevano aggiungere anche
pesci o lumache. L'acqua cotta si prepara così: bisogna far
bollire l'acqua insieme a cipolle, patate, si aggiungono le erbe
e il sale (quanto ne basta). Si tritura il lardo sul dorso del
pane amalgamandolo con le erbe aromatiche e si aggiunge poi alla
zuppa. Si taglia il pane a fette di un cm circa di spessore e si
mette in una scodella in posizione verticale, una affianco
all'altra. Poi versare l'acqua, che nel frattempo si è
insaporita, sopra il pane lasciandolo in ammollo per qualche
minuto per insaporirlo e poi scolare l'acqua in eccesso. Il pane
deve rimanere abbastanza bagnato e poi, se non si è usato il
lardo, bisogna condirlo con olio d'oliva tra una fetta e l'altra.
Questo piatto tipico di Toscana, Umbria, Marche si mangiava la
mattina presto e durante la mattinata per una colazione di gruppo
in mezzo ai campi.
"Nonno, ti piaceva questo piatto?"
"Si, era proprio buono e io lo mangio tuttora nella
mattinata per ricordare i vecchi tempi".

L'acqua sala.
L'acqua sala è un piatto che viene
usato in Campania e in Puglia.
Viene preparato in questa maniera:
- si prende del pane casareccio, che viene tagliato a fette e
messo nel piatto;
- nel frattempo si mette a bollire dell'acqua con un po' di sale,
si fanno cuocere gli asparagi di bosco;
- quando sono quasi cotti si versano due uova e si fanno bollire
(tipo uova in camicia), poi si versa nel piatto;
- quando il pane è ben bagnato si deve togliere un po' d'acqua,
nel frattempo si mette nel
tegamino olio, aglio e peperoncino;
- quando è ben rosolato viene versato sul pane e si può
mangiare.
Anche per avere un piatto di pasta
l'acqua è indispensabile. La materia prima fondamentale per fare
la pasta è il grano duro. Esso, però, crescendo ha bisogno di
luce solare e più che altro di acqua che è fondamentale per la
crescita della pianta. Una volta che abbiamo la semola bisogna
aggiungere acqua durante l'impasto perchè altrimenti le sostanze
non si amalgamerebbero.
Successivamente, dopo che abbiamo la forma della pasta, essa
viene essiccata per la conservazione, perchè altrimenti
l'umidità potrebbe creare un ambiente troppo favorevole alla
vita di microrganismi ed insetti. Proprio per questo, la pasta,
essendo essiccata, non ha mai una scadenza troppo vicina alla
data di produzione.
La pasta, dopo che è stata venduta, per essere mangiata, ha
bisogno di un'aggiunta d'acqua che poi è quella che è stata
tolta precedentemente. Infatti, la pasta viene cotta nell'acqua
bollente. Infine, dopo che è stata cotta, si deve scolare ed è
pronta per essere mangiata.
L'Italia è il paese che è tra i maggiori consumatori mondiali
di questo alimento, di conseguenza la cucina italiana ha
inventato le migliori ricette per condirla, dalle più semplici
alle più complicate.
Passiamo subito
dall'astratto al concreto, assaggiamo le "Trenette di zia
Gelsomina":
(dosi per 4 persone) prendiamo:
- 350 grammi di trenette
- 2 mazzetti di finocchietti
- pomodorini (a piacere)
- sale marino (non troppo)
- 2 zucchine
- 1 peperone rosso
- 1 peperone giallo
- olio extravergine di oliva
- una padella dove si farà soffrigere il condimento: mettere
l'olio nella stessa e, pian piano, aggiungere le verdure; quando
l'acqua bolle aggiungere la pasta, quando la pasta sarà cotta e
scolata, unirla al soffritto nella padella per farla insaporire.
Infine la pasta è pronta per essere servita: BUON APPETITO ! ! !
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