| home
page |
LA GOCCIA D'ACQUA VIAGGIATRICE COLLABORA E SPERIMENTA CON I RAGAZZI |
![]()
Stavo lì bella tranquilla con le mie amiche nelle condutture del rubinetto di un bagno. Ad un certo punto, un tizio con la sua ciotola gialla, che mi hanno detto si chiama Marco, aprì il rubinetto e venimmo spinte dalla pressione nella ciotola. Ad un certo punto, mi sono sentita dispersa; infatti ero caduta in un vaso di geranio, chiuso in un sacchetto di plastica trasparente, preparato per l'esperimento della traspirazione. Attraversai per poco la terra, perchè subito mi trovai davanti una struttura biancastra e ondulata con tanti peletti attorno..., come si chiama? Ah! Si! E' la radice, che mi assorbì subito per osmòsi dai peli radicali, che hanno una superfice molto ampia. Con alcune mie amiche mi unii ai sali minerali, e per capillarità , attraversando i tubicini piccoli piccoli, che poi sono i vasi per il trasporto di linfa grezza, risalendo raggiunsi il fusto. Mi arrampicai ed entrai nei rami che si fecero sempre più piccoli e mi introdussi nel picciòlo, alcune mie amiche andarono verso la pagina superiore della foglia, mentre io arrivai nel tessuto spugnoso nella pagina inferiore vicino agli stomi, altre mie amiche uscirono sotto forma di vapore acqueo. Aspettai un po', uscii sotto forma di vapore acqueo e mi posai su una superficie fredda del sacchetto di plastica, dove mi condensai. Mentre le mie amiche andarono nella pagina superiore della foglia dove con un'illuminazione abbagliante tutto si trasformò in meno di un secondo, e quando tutto si trasformò intravidi un raggio accecante; dopo tutto ciò mi arrivò un'arietta fresca e pulita ed un liquido dolce detto glucosio. La mia amica non c'era più, c'erano solo i suoi atomi (ma questa è un'altra storia: la fotosintesi).
![]()