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L'ACQUA NEL MARE |
Le acque dei mari e degli oceani ricoprono all' incirca i quattro quinti del globo terrestre e, in epoche più o meno remote, si stendevano anche sopra gli attuali continenti. Proprio nel mare si presume abbia avuto origine la vita, attraverso la combinazione di elementi che ha portato alla formazione di amminoacidi prima, poi di proteine e infine delle prime forme vitali.
Inquinamento ed eutrofizzazione delle acque del mare
La maggior parte dei mari del mondo,
soprattutto vicino alle coste e lungo le rotte delle petroliere,
è inquinata : i fiumi
raccolgono nel loro percorso molti rifiuti urbani e agricoli,
scarichi delle industrie e delle raffinerie di petrolio; le
petroliere, normalmente durante il lavaggio dei serbatoi, oppure
nel caso di incidenti, riversano nel mare il loro carico.
Si tratta di un processo attraverso il quale il mare (ma anche un
lago o un fiume) diventa sempre più ricco di sostanze nutritive,
sino a che le piante acquatiche crescono a dismisura. Quando le
piante muoiono, la decomposizione dei loro resti provoca una
perdita di ossigeno dell' acqua; questa assume un cattivo odore e
diventa praticamente priva di vita. L'eutrofizzazione può essere
provocata da sostanze nutritive( nitrati, fosfati ecc.) contenute
nei fertlizzanti, nei detersivi e negli shampoo o nei rifiuti
animali e umani. Questo fenomeno colpisce alcuni mari, in cui i
fiumi scaricano sostanze nutrienti.
Una delle zone marine più inquinate del mondo, soprattutto per
quanto riguarda il petrolio, è il Mediterraneo. Questo è
dovuto, tra l'altro, al fatto che si tratta di un mare chiuso,
per cui le sue acque si rinnovano molto lentamente (80-100 anni).
Non a caso l'Adriatico presenta fenomeni di eutrofizzazione
clamorosi, tanto che la perdita di ossigeno dell' acqua ha
provocato grandi morìe di pesce. Il problema è probabilmente
dovuto al fatto che si tratta di un mare chiuso, poco profondo,
in cui sfocia il fiume Po, inquinato dagli scarichi di fogne e
allevamenti. Il fenomeno si è presentato in maniera grave per
alcune estati, con ingenti danni, anche per il turismo, dal 1992
invece è molto limitato. Questa variabilità dipende
probabilmente dal clima.