home page "La qualità della nostra vita dipende strettamente dal modo in cui sappiamo amministrare l'acqua che la natura ci mette a disposizione"
FINCHE'
C'E'

ACQUA...

 
Là dove c'è l'acqua c'è l'uomo. O meglio, dove c'è l'uomo per forza deve esserci l'acqua.

L'acqua per bere, per irrigare i campi, per abbeverare il bestiame. L'acqua è la vita per tutti noi, da sempre ed ovunque. Un tempo quando l'acqua non giungeva in tutte le case, portata da tubi e acquedotti, si andava ogni giorno alle sorgenti per raccogliere con secchi il necessario per bere, per lavarsi e per dissetare gli animali domestici...
E quando per il mondo si girava apiedi tutti coloro che si spostavano lentamente lungo le strade e i sentieri sapevano dove trovare le fontane per rifrescarsi e per bere.
L'acqua è l'elemento più semplice, una molecola formata da due atomi di idrogeno attaccati ad uno di ossigeno, ma se fa freddo diventa dura e compatta, oppure si trasforma in fantasiosi fiocchi di neve; e se fa caldo evapora e si confonde con l'aria. Se le prime comunità umane vivevano nelle caverne, le prime società si sono formate attorno ad acque dolci. Come l' oro, il petrolio e ogni risorsa essenziale, l' acqua è stata ed è una fonte di conflitto. Metalli preziosi e i combustibili sono da secoli oggetto di commercio, ma solo da qualche anno alcuni economisti affermano che l' acqua è una merce come tutte le altre, da pagare al prezzo di mercato.
Bene prezioso, più di ogni altro al mondo, come dicono gli anbientalisti, o merce di gran valore, da pagare a prezzo di mercato come suggeriscono i finanzieri più cinici? Lo spreco delle risorse idriche ha già rovinato un continente intero, l'Africa, e minaccia tanti altri paesi.
Gli impianti di riciclaggio e depurazione costano molti miliardi e i paesi più poveri, che ne avrebbero più bisogno, non li possono acquistare; tanto più che sono proprio questi paesi ad essere maggiormente penalizzati proprio perchè aridi.
I paesi ricchi dovrebbero adottare depuratori, filtraggi, riciclaggi e irrigazioni sofisticate per sostituire quel "tubo che perde", responsabile di un 30% dello spreco mondiale. Le acque dolci, anche in profondità, sono inquinate dalle piogge acide, e quelle di superficie per l' inquinamento da sovrapopolazione. I cambiamenti del clima dovuti ai gas effetto serra alzano la temperatura, le fluttuazioni delle corrente El nino nel Pacifico centrale e la deforestazione allargano i vecchi deserti e ne creano nuovi. Il 70% del nostro Pianeta è coperto d'acqua che per il 97,5% è salata; del 2,5%di acqua dolce il solo 0,8% è utilizzabile e non è distribuito in modo omogeneo. Lo squilibrio della distribuzione delle acque crea forti diseguaglianze tra le popolazioni: alcune zone della Terra ne sono prive; altri paesi, che ne hanno in abbondanza, ne fanno un uso eccessivo irrazionale, determinando forti sprechi.

Il quadro è agghiacciante: milioni di esseri umani non hanno accesso all'acqua.