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| Il fenomeno della rugiada avviene se il vapore acqueo condensa
vicino al suolo e si verifica nelle notti serene
primaverili e autunnali.La rugiada si forma quando la
condensazione avviene per contatto con parti fredde
(sassi,rami,erba,ecc.), sulle quali è possibile
osservarla sotto forma di minutissime goccioline d'acqua. La brina è un insieme di cristalli di ghiaccio che ricopre i corpi e si forma nelle stagioni fredde quando la temperatura scende al di sotto dello zero e pertanto il vapore acqueo dell'atmosfera passa per sublimazione allo stato solido. La nebbia è un insieme di minutissimi goccioline d'acqua che per la loro leggerezza restano sospese a poco distanza dal suolo. La formazione della nebbia viene favorita dalla presenza nell'aria di particelle di pulviscolo, che fungono da nuclei di condensazione. Le nubi si formano quando le particelle presenti nell'aria sotto forma di pulviscolo, sali e altre impurità, formano tanti nuclei di condensazione attorno ai quali il vapore acqueo condensa. In base all'altezza alla quale si formano, le nubi hanno colore, forma e nomi diversi. Le goccioline d'acqua che formano una nuvola sono così piccole che restano sospese perché sostenute dall'aria stessa. La pioggia si forma quando la quantità di vapore acqueo nell'aria è elevata e la temperatura continua a diminuire. In tal modo le minuscole goccioline che formano le nuvole si ingrandiscono e, divenute più pesanti, cadono al suolo generando la pioggia. La neve si forma quando, per un ulteriore abbassamento di temperatura,la nuvola diventa molto fredda e le goccioline d'acqua, solidificate in cristalli, precipitano sotto forma di neve. La grandine è costituita da tanti chicchi di ghiaccio, ognuno dei quali con forma sferica è composto da tanti anelli concentrici. La formazione della grandine, che si verifica durante i temporali, è dovuta a colpi di vento che spingono verso l'alto le gocce d'acqua di una nuvola. Le gocce d'acqua venendosi così a trovare a temperature inferiori allo zero, solidificano formando una prima sferetta di ghiaccio. Questa,cadendo all'interno della nuvola stessa, si unisce ad altre gocce di acqua ma, a causa delle forti correnti ascensionali che incontra, risale in alto: qui per un ulteriore raffreddamento solidifica formando un guscio di ghiaccio concentrico alla sferetta preesistente e così via finché il chicco, a causa del peso raggiunto,cade definitivamente al suolo |
L'acqua può scrosciare dal cielo
com'è, liquida come la pioggia. Può gelare e scendere lenta in
tanti cristalli bianchi come la neve, o violenta come grandine.
Può trasformarsi in vapore e fluttuare come nebbia o riempire il
cielo con le nubi che talora avvampano di fulmini.
L'acqua che scende dal cielo trasforma tutto quello che abbiamo
intorno creando visioni nuove ed emozionanti. Può rendere cupa,
nel temporale, una campagna ridente, può illuminare di neve le
tetre strade di una città, può riempire di fantasmi nebbiosi un
bosco ..., o aprirsi in un'arcata coloratissima: l'arcobaleno, anch'esso formato da tante goccioline. E'
l'aria che trasforma i colori del cielo. Dopo la pioggia i raggi
del sole attraversano l'aria fitta di goccioline d'acqua, si
"disfano" nei sei colori dell'iride: il rosso, l'arancio, il giallo, il verde, il blu e il viola, che sono i
più evidenti, ma in realtà i colori sono infiniti.
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