......

Convegno
«Francesco Misiano, l’italiano che inventò il cinema dei soviet»:
un convegno italo-russo-tedesco, in programma per l’11 novembre a Roma, sarà dedicato alla riscoperta dell’italiano che rese possibile la grande stagione della cinematografia sovietica degli anni ‘20.
Il convegno, promosso dal Centro Audiovisivo della Regione Lazio e organizzato dall’ELART con il Goethe Institut, sarà preceduto da una rassegna di film prodotti da Misiano per la regìa di Pudovkin, Protazanov, Dovgenko, Kulesciov, Ozep, Ekk e Komarov. La rassegna avrà luogo nei saloni del Goethe Institut di Roma, in Via Savoia 15, dal 5 all’8 novembre 1996. Ingresso libero
Per informazioni: ELART tel 06/3219175


Misiano uomo di cinema
Francesco Misiano, fondatore nel 1924 a Mosca assieme a Vsevolod Pudovkin della Mezrabpom-film, è stato un grande personaggio culturale di straordinarie capacità organizzative, che nell’arco di poco più di dieci anni riusciva a produrre oltre 200 film, molti dei quali tra i più importanti della storia della cinematografia mondiale. Egli doveva scomparire nel 1936 all’età di 52 anni, all’inizio delle grandi purghe staliniane.


Misiano uomo politico
Come politico, Francesco Misiano partecipò nel 1919 ai moti spartachisti a Berlino, dove assieme ad altri resisterà per sei giorni nell’edificio del giornale Vorwaerts (Avanti) all’attacco delle guardie bianche. Finite le munizioni, il copricapo sforacchiato dalle pallottole, Misiano verrà fatto prigioniero e rinchiuso per dieci mesi nelle carcerci tedesche, Ne uscirà grazie al fatto di essere stato eletto, nel frattempo in Italia, deputato del Partito socialista. Nel 1921 partecipò a Livorno alla fondazione del Partito comunista, di cui nel maggio dello stesso anno fu eletto deputato.


La Mezrabpom-Film
La Mezrabpom-film, ramificazione della berlinese International Arbeiter-Hilfe (Soccorso Operaio Internazionale), nacque come azienda privata, quindi non statale, all’epoca della N.E.P., la nuova politica economica introdotta da Lenin nei tempi durissimi dell’accerchiamento economico e della carestia. I fondi della Mezrabpom-film vennero raccolti nel mondo occidentale, tra i lavoratori e gli intellettuali, soprattutto americani. “Soccorso Operaio Internazionale” si giovò dell’adesione e dell’appoggio di Albert Eistein, Bernard Shaw, Heinrich e Thomas Mann, Upton Sinclair, Dos Passos, Theodore Dreiser, Arnold Zweig, André Malraux, Romain Rolland e tanti altri famosi intellettuali dell’epoca.


L’ELART
L’ELART è un’associazione tra Enti Locali, artisti e operatori culturali, sorta nel 1987 come strumento di dibattito e approfondimento dei grandi temi della cultura. Ne sono stati promotori gli allora sindaci di Firenze, Bologna, Treviso e Pesaro (rispettivamente Massimo Bogianckino, Renzo Imbeni, Antonio Mazzarolli e Giorgio Tornati), assieme ad un gruppo di artisti e intellettuali composto da Bruno Grieco, Luca Ronconi, Maurizio Scaparro, Francesco Agnello e Renzo Tian. Dell’ELART fanno parte i maggiori registi di cinema e di teatro, i maggiori compositori e coreografi italiani.
La sede dell’ELART è a Roma - Passeggiata di Ripetta, 17/A
Tel: 06/3219175 - fax: 06/3227665


Al Museo d’Orsay di Parigi il «Festival Mezrabpom»
L' avventura del cinema privato nel paese dei bolscevichi, dal 3 ottobre al 1° dicembre 1996. «Questo festival - dice il programma - presenta per la prima volta il cinema russo e sovietico sotto l’angolo della produzione di una società con proprie vedute artistiche, commerciali e ideologiche. La Mezrabpom-film, ricca di creatori e talenti, è stata ai tempi della N.E.P. la più dinamica unità di produzione dell’URSS. È con essa che Protazanov realizza nel 1924 «Aelita», poi una dozzina di lungometraggi, tutti di successo popolare. È ancora con essa che Pudovkin crea le opere più alte del cinema rivoluzionario con «La madre» (1926), seguita dalle grandi epopee de «La fine di S. Pietroburgo» (1927) e di «Tempesta sull’Asia» (1928). La Mezrabpom-film produce anche commedie e film d’avventura per la regìa di Barnet, Kulesciov, Geliabuiski... Tutti trovano in questa struttura i mezzi per esprimere il loro talenti nella più grande libertà».
Nell’arco dei due mesi saranno programmati 38 film.
Musée D’Orsay - Service Culturel
62, rue de Lille
75343 Paris cedex 07
tel: 0033/1/40494870 - 40494969
fax 0033/1/ 42221184


Indietro